Le Vie della Parola
Conversazioni sull'italiano di oggi
La rassegna Le vie della Parola, giunta alla quinta edizione, intende riflettere e confrontarsi sul tema del linguaggio e dei diversi usi della parola.
In un tempo in cui ogni nostra parola può essere amplificata, enfatizzata o tradita non solo dalla rete e dai social network, la responsabilità dell’uso del linguaggio e delle parole è diventata più grande e importante per ciascuno di noi. Ciclo di incontri per raccontare l’inesauribile ricchezza del nostro lessico, la provenienza delle parole, la loro storia, il loro ambito d’uso, il modo in cui hanno segnato un’epoca o un aspetto della nostra società.
Un mosaico vivace e variegato che riserverà utili consigli, curiosità e sorprese.
In collaborazione con Società Editrice il Mulino e il Settore Biblioteche e Welfare Culturale del Comune di Bologna nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna
Dimmi come parli…a teatro
- Martedì 13 febbraio 2024 Ore 21:00 - 22:30
La lingua del teatro è innanzi tutto dialogo: può essere un modello per un’epoca che sembra conoscere solo scontri verbali? Oggi l’italiano teatrale è ancora verosimile? Se esiste “teatro di parola”, può esistere anche un teatro senza parole? Questi e altri interrogativi nelle domande che **Giuseppe Antonelli**, linguista e professore ordinario presso il **Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Pavia**, rivolge a **Claudio Longhi**, **Direttore del Piccolo Teatro di Milano** e regista teatrale.
Dimmi come parli…in poesia
- Martedì 19 marzo 2024 Ore 21:00 - 22:30
Quali sono le parole che creano oggi la poesia? Esistono ancora parole poetiche e parole prosastiche? Davvero la poesia ha qualcosa a che fare con le canzoni? Quali sono gli strumenti che ci consentono di riconoscere la vera poesia? **Giuseppe Antonelli**, linguista e professore ordinario presso il **Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Pavia**, in dialogo con **Valerio Magrelli**, poeta e critico letterario.
Dimmi come parli…nei giornali
- Martedì 7 maggio 2024 Ore 21:00 - 22:30
La parola dei giornali è sintesi e a volte invenzione, la lingua dei giornali sta diventando sempre più simile a quella dei racconti e dei romanzi? Il genere giornalistico per eccellenza sembra ormai l’intervista? Se gli articoli li scriveranno i chat-bot, ci ritroveremo a leggere solo l’IA-taliano prodotto dall’intelligenza artificiale? **Giuseppe Antonelli**, linguista e professore ordinario presso il **Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Pavia**, incontra **Francesca Schianchi**, giornalista.