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MOSTRE
Arte contemporanea
Patrimonio artistico

Arte “Face to Face”

Mostra del Patrimonio Artistico del Gruppo Unipol

Bologna - CUBO in Porta Europa
06 Lug 2020 - 10 Ott 2020

​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​Mai come in questi ultimi mesi, gli artisti sono stati messi, come la comunità cui si rivolgono, a dura prova: l’isolamento individuale e la conseguente sospensione del contatto reale con il mondo hanno richiesto nuove riflessioni, tanto sulla propria identità e relazione con l’altro, quanto sul proprio linguaggio e ricerca.

CUBO ha aspettato e ascoltato, osservato e raccolto il mood di questi tempi e ha deciso di raccontarlo attraverso FIGHT ARTla mostra del patrimonio artistico del Gruppo Unipol che, in emergenza COVID_19, è stata realizzata nel formato di video-interviste preparate all’interno degli studi degli artisti invitati a partecipare:

Lidia Bagnoli, Matteo Basilè, Mary Bauermeister, Luca Bellandi, Maurizio Bottarelli, Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, Andrea Chiesi, Giacomo Costa, Tommaso Fiscaletti, Ettore Frani, Joanie Lemercier, Alessandro Lupi, Angelo Marinelli, Francesca Pasquali, Mario Raciti, Stefano Ronci.

Con questo progetto CUBO ha chiamato a raccolta le nuove generazioni creative e gli artisti contemporanei che negli anni recenti ha coinvolto in progetti espositivi e culturali.

Lo fa mettendo le loro opere “Face to Face” o meglio “Screen to Screen” nelle quali due a due, gli autori delle opere esposte hanno risposto a domande incalzanti che riguardano la loro esperienza in questi mesi, la loro pratica artistica, il rapporto con il passato e il dialogo con l’altro artista intervistato. Una davanti all’altra, una contro l’altra; avvicinate per la loro distanza concettuale e diversità formale. A dialogare sono artisti apparentemente lontani, per poetica e statement, pratica e processo creativi, risultato formale.

Una mostra che è sfida, ring dello sguardo e match di relazioni perché CUBO crede che il dialogo possa esistere, sempre, anche dietro l’apparente distanza e come la condivisione della diversità sia un valore inestimabile; lo fa perché crede nell’artista come generatore di nuove possibilità di senso, prima ancora che di forme.​

Incontri inattesi sul ring dell’arte, che il pubblico oltre a vedere potrà ascoltare, guardando in faccia gli stessi artisti: in attesa di risposte guerrigliere. Vere. Come l’arte sa essere. Perché l’arte ha una sola regola: FARSI SENTIRE, ponendo domande, cercando risposte, chiamando all’appello la comunità. Lo fa gridando, lottando. Sollecitando in tal modo, ancor più incisivamente, la lettura dialettica delle opere esposte in mostra.​

Il contributo critico è di Ilaria Bignotti.

Il progetto è arricchito da CUBO App, un’Applicazione multimediale costruita ad hoc che permette di ampliare in modo intuitivo e autonomo i contenuti inerenti la mostra – da Apple Store e Google Play​

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Maurizio Bottarelli, Senza titolo, 2017

Giacomo Costa, Tim(e)scapes n. 15, 2019, frame

Angelo Marinelli, Here the Frailest Leaves of Me #3, 2016, dittico

Andrea Chiesi, Pilastro,2016

Francesca Pasquali, Straws, 2020

Luca Bellandi, “Oriental Window” – Nippon song from golden garden, 2019

Ettore Frani, Terra, Latte, Luce III, 2012, retable

Stefano Ronci, Piccolo manifesto sul futuro, 2014

Joanie Lemercier, Black Landform, 2014

Mario Raciti, Presenze/assenze, 1970

Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, Fairy Book, 2011

Mary Bauermeister, Positions, 2015, dettaglio

Tommaso Fiscaletti, Nozitsetse_Ghana_and_the_girl, Couptown, 2014

Alessandro Lupi, Centaurus, 2019, dett.

Matteo Basilè, Landing Francesca, 2012, dittico

Lidia Bagnoli, Blue Gioco, 2008​

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