La charrette
1925, gouache su carta
Marc Chagall, tra le figure più originali dell’arte del Novecento, sviluppa un linguaggio profondamente personale, in equilibrio tra memoria, immaginazione e tradizione. La sua pittura, nutrita dalle radici culturali dell’Europa orientale e dalle esperienze delle avanguardie parigine, dà forma a un universo poetico immediatamente riconoscibile. Realizzata nel 1925, l’opera appartiene a una fase di piena maturità espressiva. La scena evoca un villaggio d’infanzia, costruito attraverso un uso libero e intensamente espressivo del colore: case, figure e paesaggio si dispongono in uno spazio instabile, sospeso tra realtà e visione. Gli elementi narrativi — il carro in movimento, la figura in primo piano, le forme che animano il cielo — contribuiscono a creare una dimensione simbolica e dinamica, in cui la memoria diventa strumento creativo e chiave di accesso a una dimensione universale e senza tempo.
Storico prestiti:
Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà
Palazzo Roverella, Rovigo
17 Gen 2021 - 14 Mar 2021
Asini volanti, musici strampalati e commoventi paesaggi sconfinati. Per la prima volta in Italia apre, nelle sale di Palazzo Roverella, un’importante esposizione, promossa da Fondazione Cariparo, Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi, dedicata uno degli artisti più amati del Novecento, Marc Chagall, e all’influsso esercitato sulla sua opera dalla grande tradizione culturale russa, con la sua ricchezza di immagini e leggende.
I maggiori capolavori dei musei russi di Mosca e di San Pietroburgo, oltre a una generosa selezione di opere provenienti dalla collezione privata dell’artista, verranno accostati a una scelta di icone, in cui si esprime la vetta più alta della spiritualità russa, e di lubki, le vignette popolari così ampiamente diffuse ai tempi di Chagall.