Alberto Savinio

Tombeau d’un roi maure

1929, olio su tela

Alberto Savinio, figura centrale della cultura europea del Novecento e protagonista della stagione Metafisica, sviluppa una ricerca pittorica profondamente intrecciata alla sua attività teorica e letteraria. Realizzata nel 1929 e inizialmente diffusa con un’errata traduzione del titolo, l’opera appartiene alla prima fase della ricerca di Savinio sul mito e la memoria, inserendosi nella serie dei “monumenti immaginari”: composizioni di oggetti ibridi e giocattoli in paesaggi primordiali e privi di presenza umana. Il paesaggio, essenziale e sospeso, accentua il carattere enigmatico della composizione, mentre la varietà stilistica degli elementi introduce una sottile componente ironica. La pittura diventa spazio mentale e narrativo, dove immagini e significati emergono e si dissolvono, restituendo la complessità del pensiero saviniano.

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Facile ironia. L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo

Mambo, Museo d'Arte Moderna, Bologna

06 Feb 2025 - 07 Set 2025

La dimensione ironica carica di potere immaginativo di Bruno Munari, l’irriverenza di Piero Manzoni, la vertigine del paradosso di Gino De Dominicis. L’ironia si intreccia con la sfera politica con Piero Gilardi e Michelangelo Pistoletto, la sfida agli stereotipi femminili di Tomaso Binga e Mirella Bentivoglio, la sperimentazione linguistica del nonsense di Adriano Spatola e Giulia Niccolai. Con Maurizio Cattelan, Paola Pivi e Francesco Vezzoli l’accostamento contraddittorio tra soggetti e situazioni sfrutta l’ironia per svelare le incongruenze del presente, mentre Chiara Fumai e Italo Zuffi con le loro opere smascherano le regole non scritte del sistema dell’arte. E poi ancora il duo artistico Eva e Franco Mattes che, attingendo al linguaggio dei meme diffusi in modo massivo sul web, rivelano una forma umoristica che caratterizza oggi la rete.

Artiste e artisti italiani di più generazioni hanno condiviso una strategia estetica ed esistenziale anti-tragica che abbraccia lo “scherzo cosmico” della realtà.
Questo contesto critico e immaginativo è raccontato in mostra dallo sviluppo di macro-aree tematiche, utili nell’illustrare le diverse declinazioni dell’ironia e la trans-storicità del fenomeno: il paradosso, il suo legame con il gioco, l’ironia come arma femminista di critica al patriarcato e all’ordine sociale italiano, la sua relazione con la mobilitazione politica, l’ironia come forma di critica istituzionale, come pratica di nonsense e infine come dark humor.

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Parigi era viva. De Chirico e gli italiens de Paris (1928-1933)

Fondazione Accorsi Ometto, Torino

21 Ott 2021 - 30 Gen 2022

La mostra presenta alcuni capolavori dei “Sette”, divenuti protagonisti della scena artistica e del mercato parigino di quegli anni cruciali. Le loro opere coniugano l’espressione mediterranea e classica con le prospettive metafisiche, parasurreali, oniriche, giungendo a sintetizzare il reale con l’immaginario, il “mestiere” e la competenza tecnica con l’estro affabulatorio.

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Savinio. Incanto e mito

Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, Roma

08 Feb 2021 - 13 Giu 2021

La mostra “Savinio. Incanto e mito” al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps dall’8 febbraio al 13 giugno 2021 mette in luce, attraverso circa 90 lavori selezionati tra dipinti e opere grafiche provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, i molteplici interessi dell’artista che spaziano dalla musica alla letteratura, dalla pittura al teatro. I dipinti sulle pareti creano cortocircuiti sorprendenti, suggerendo nuove affinità in un gioco di corrispondenze e accordi liberi e originali, non solo con la statuaria classica ma anche con la decorazione a fresco degli spazi di Palazzo Altemps.

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Una mitologia moderna

Fondazione Magnani Rocca, Parma

16 Mar 2019 - 30 Giu 2019

Fondazione Magnani-Rocca ospita una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i «dioscuri» dell’arte del XX secolo. I due fratelli hanno ripensato il mito, l’antico, la tradizione classica attraverso la modernità dell’avanguardia e della citazione, traslandoli e reinterpretandoli per tentare di rispondere ai grandi enigmi dell’uomo contemporaneo, dando vita a quella che Breton definì una vera e propria mitologia moderna.

La mostra – allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma – presenta oltre centocinquanta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici, in un percorso espositivo che, dalla nascita dell’avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi bozzetti, figurini e costumi per l’opera lirica del Teatro alla Scala di Milano.

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René Paresce e les italiens de Paris

Museo e Oratorio di Santa Maria della Vita, Bologna

07 Dic 2017 - 25 Feb 2018

La mostra punta i riflettori su un periodo irripetibile della storia dell’arte moderna italiana, focalizzandosi sulla figura di René Paresce – fisico, pittore e intellettuale del gruppo degli Italiani a Parigi– e ricostruendo il ruolo importante che ebbero Les Italiens nella sperimentazione tecnica e nell’abilità di unire il moderno con la tradizione.
René Paresce è una figura singolare nella storia dell’arte del Novecento: amico di Modigliani e Picasso, frequenta gli artisti dell’École de Paris e dal 1928 entra a far parte del gruppo degli Italiani, in contatto con Mario Tozzi, l’anima organizzatrice del gruppo, e con Massimo Campigli con cui condivide il giornalismo oltre alla passione per la pittura. A Parigi ha dipinto molte delle sue tele e ha vissuto da protagonista gli avvenimenti artistici del suo tempo.

La mostra in Santa Maria della Vita ripropone il viaggio straordinario che Paresce e i suoi compagni compiono nel contesto artistico, ma anche letterario, politico ed economico della Parigi tra il 1928 e il 1933, attraverso una selezione di 73 opere scelte sulla base delle ricerche filologiche e storiche condotte negli ultimi quindici anni. Gli Italiani di Parigi furono importanti per il ritorno al “mestiere” che praticarono non solo in teoria ma anche nella pratica di tecniche pittoriche, che guardano alla tradizione italiana e la reinterpretano in una dimensione classica e onirica.

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Un'eterna bellezza. Il canone classico nell'arte italiana del primo Novecento

Mart, Museo d'arte moderna e contemporanea, Rovereto

02 Lug 2017 - 05 Nov 2017

Attraverso capolavori assoluti del primo Novecento, Un’eterna bellezza propone un percorso tra le opere dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazioEvocazioni dell’anticoPaesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritrattoIl nudo come modelloLe stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio di San Pietro, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Queste ultime sono segnalate da apposite didascalie che mettono in evidenza i collegamenti con Un’eterna bellezza

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Retorno a la belleza. Obras maestras del arte italiano de intreguerras

Fundación MAPFRE, Madrid

25 Feb 2017 - 04 Giu 2017

Fundación Mapfre ha pubblicato un catalogo scientifico in spagnolo e in italiano che riproduce tutte le opere in mostra e include saggi delle curatrici dell’esposizione, Daniela Ferrari, curatrice del MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, e Beatrice Avanzi, curatrice del Musée d’Orsay; oltre a testi di Pablo Jiménez Burillo, direttore del Dipartimento Cultura di Fundación Mapfre, e di Leyre Bozal, curatrice delle Collezioni di Fundación Mapfre. Il catalogo si propone come opera di riferimento sulla pittura degli anni Venti e Trenta in Italia e in Europa. Il volume contiene inoltre un’appendice biografica dei 28 artisti presenti in mostra e una bibliografia.

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