Sliding
Rivers | Guadagnucci | Quayola | Ronci | fuse*
Il progetto espositivo SLIDING continua il suo percorso di trasformazione e riflessione sull’interdisciplinarità e sulla continua evoluzione dei linguaggi artistici. Dopo l’inaugurazione con le opere di Beverly Pepper, Quayola, Larry Rivers, Stefano Ronci e fuse*, la mostra ha vissuto un primo importante slittamento con l’ingresso di Germoglio (1985-1981) di Gigi Guadagnucci, che ha temporaneamente sostituito Virgo rectangle twist (1967) di Beverly Pepper. Ora – arricchita da un intervento di restauro che ne ha rinnovato la presenza materica e percettiva e conclusa la mostra Beverly Pepper. Space outside presso le sedi di CUBO a Bologna – Virgo rectangle twist ritorna a Milano.
Virgo rectangle twist incarna la monumentalità inclusiva e pubblica di Pepper: l’acciaio specchiato cattura e moltiplica lo spazio circostante, coinvolgendo architettura e spettatore in un gioco di riflessioni che dissolve i confini tra opera e contesto. Germoglio, al contrario, si offre con un’essenzialità intima e meditativa. Guadagnucci lavora sulla forma organica, sull’emersione vegetale, su una materia che si fa metafora di crescita e silenzioso divenire. Dove Pepper riflette e moltiplica, Guadagnucci assorbe e concentra; dove la prima espande lo sguardo verso l’esterno, il secondo lo richiama verso un nucleo interiore.
La presenza simultanea delle opere di Pepper e Guadagnucciaccanto a Quayola, Larry Rivers, Stefano Ronci e fuse* crea un campo di tensioni produttive in cui monumentalità e intimità, riflessione speculare e assorbimento materico, geometria e organicità si interrogano reciprocamente.
Le opere del Patrimonio Artistico del Gruppo Unipol presenti in mostra — eterogenee per stile, tecnica e periodo storico, dagli anni Sessanta a oggi — spaziano dalla scultura all’installazione multimediale, dialogando tra loro grazie a una comune spinta all’innovazione. Ma il dialogo non è fisso: muta con ogni “slittamento”, con ogni sostituzione o ritorno, con ogni nuova costellazione che si forma tra le opere. Il titolo stesso — ispirato a una sezione della Biennale di Venezia del 1993 alla quale parteciparono anche Larry Rivers e Beverly Pepper— richiama l’idea di scorrimento e slittamento tra linguaggi artistici, sottolineando la volontà di andare oltre la semplice coesistenza delle arti per abbracciare contaminazioni e nuove modalità percettive.
SLIDING conferma così la propria identità di laboratorio percettivo in cui l’opera non è mai definitivamente collocata ma sempre in transito, sempre in relazione variabile con le altre presenze.
In questo costante movimento tra passato, presente e futuro, SLIDING incarna pienamente lo spirito con cui è stato costruito il Patrimonio artistico del Gruppo Unipol: un museo vivo, in dialogo continuo con il tempo e con la realtà.
Opere attualmente in mostra
- Features of Italy (1961), di Larry Rivers: rappresentazione geografica dell’identità nazionale reinterpretata in chiave ironica.
- Virgo rectangle twist (1967), di Beverly Pepper: la staticità della scultura diviene torsione dinamica e la forza della materia dialoga con la leggerezza del movimento.
- Germoglio (1985-1991), di Gigi Guadagnucci: scultura in marmo che rinnova la tradizione con un linguaggio essenziale e contemplativo, in dialogo con la natura e lo spazio.
- PP_T011.A12 – 3D scans Series (2016), di Quayola: slittamento tra fisico e digitale, in cui le forme tradizionali dell’arte vengono reinterpretate attraverso la tecnologia.
- DiecialCUBO (2022), di Stefano Ronci: coniuga e integra linguaggi, materiali e forme della contemporaneità esplorando la relazione tra spazio, opera e fruitore.
- Artificial Botany – Unseen Flora (2023), di fuse*: illustrazioni surreali che rappresentano un’intersezione tra mondo naturale e digitale, reale e artificiale, verità e post-verità.