Sliding
Rivers | Guadagnucci | Pepper | Quayola | Ronci | fuse* | Pasquali | Bauermeister |
Nel suo continuo percorso di rinnovamento, Sliding, il progetto espositivo ideato da CUBO Unipol per gli spazi della sede milanese del Gruppo, si presenta come una riflessione sull’eterogeneità, la continua evoluzione e la multidisciplinarità dei linguaggi artistici contemporanei.
È attraverso il dialogo tra opere di artisti del Patrimonio Artistico del Gruppo Unipol, appartenenti a periodi storici diversi e differenti per tecnica, materiali e linguaggi, che Sliding si propone di testimoniare sì la coesistenza nell’arte contemporanea di differenti forme espressive ma ancora di più la tendenza a uno sconfinamento tra diversi codici linguistici e forme artistiche che, intrecciandosi, danno vita a nuove contaminazioni e modalità percettive e di comprensione del reale. Un dialogo mai definitivo e invece definito da continui slittamenti, gli stessi che ispirano il titolo del progetto, Sliding, e che riecheggiano il titolo della mostra collaterale allestita a Palazzo Fortuny e nei Granai delle Zitelle durante la Biennale di Venezia del 1993, anch’essa improntata alla contaminazione tra arti.
Il progetto inaugura nel 2025 con la scultura aperta, in movimento e riflettente di Beverly Pepper; l’elemento naturale ispirato ai paesaggi della tradizione della storia dell’arte ma rielaborato da Quayola attraverso le nuove tecnologie; la reinterpretazione geografica e ironica dell’identità nazionale di Larry Rivers; e il neon di Stefano Ronci a cui si aggiungono, all’interno della digital box di CUBO, le illustrazioni surreali a metà tra mondo naturale e digitale, reale e artificiale, verità e post-verità di fuse*.
Il percorso si arricchisce nel 2026 del dialogo tra le sculture di Gigi Guadagnucci Germoglio (1985-1991) e di Beverly Pepper Virgo Rectangle Twist (1967), opera, quest’ultima, rientrata a Milano dopo un accurato intervento di restauro e conclusa la mostra Beverly Pepper. Space outside dedicata all’artista negli spazi di CUBO a Bologna.
Se il linguaggio essenziale e contemplativo della scultura in marmo di Gigi Guadagnucci spinge lo spettatore a cercare una dimensione intima e interiore, al contrario, le superfici specchiate di Beverly Pepper, amplificando lo spazio che circonda la scultura e coinvolgendo architettura e spettatore in un gioco di riflessi che sfuma fino a dissolvere i confini tra opera e contesto, apre il nostro sguardo verso l’esterno.
Da settembre Sliding amplia il suo percorso espositivo con l’ingresso di due nuove opere: Position (2015) di Mary Bauermeister e Straws (2020) di Francesca Pasquali. Le cannucce blu della seconda invadono lo spazio dello spettatore, riattivando quelle interazioni con il pubblico sperimentate dalla prima, negli anni Settanta, attraverso una pratica che intrecciava arti visuali, ricerche sonore e happening. I loro lavori, ritornando sui temi della percezione e dell’immagine, aperta a sempre nuovi significati e slittamenti di senso, e dell’arte come dispositivo di ripensamento del mondo e della realtà, non soltanto rinnovano il dialogo tra le due artiste e con fuse*, iniziato nel 2016 in occasione della mostra realizzata negli spazi di CUBO a Bologna Flux-us, ma estendono e approfondiscono il dialogo tra le opere già esposte.
Sliding conferma così la propria identità di laboratorio percettivo in cui l’opera non è mai definitivamente situata ma sempre in transito, sempre in una relazione variabile con le altre.
In questo incessante movimento tra passato, presente e futuro, il progetto intende rappresentare lo spirito con cui è stato costruito il Patrimonio artistico del Gruppo Unipol: un museo vivo, in dialogo continuo con il tempo e con la realtà.
Opere attualmente in mostra
- Mary Bauermeister, Position’s (Farbrausch Serie), 2015, tempera su tela, 180h x 45 cm;
- fuse*, Artificial Botany – Unseen Flora, 2023, installazione audio-video.
- Gigi Guadagnucci, Germoglio, 1985-1991, marmo, 162h x 58 x 47 cm;
- Francesca Pasquali, Straws, 2020, cannucce blu, verde, azzurro su pannello di legno e cornice metallica laccata blu, 90h x 70 x 25 cm;
- Beverly Pepper, Virgo Rectangle Twist, 1967, acciaio inox lucido, colore isofan, 241h x 135 x 69 cm;
- Quayola, PP_T011.A12 – 3D scans Series, 2016, stampa, 200h x 113 cm;
- Larry Rivers, Features of Italy/Map of Italy, 1961,tecnica mista su tela applicata su tavola, 311h x 270 x 14,5 cm;
- Stefano Ronci, DiecialCUBO, 2022, neon soffiato su superficie specchiante, 160 x 160 cm.